Graziella Campagna

1985 – Graziella Campagna – Forte Campone (ME)

Graziella Campagna è una ragazza di 17 anni che lavora come stiratrice in una lavanderia di Villafranca Tirrena, a pochi chilometri dal suo paese.

Il 12 dicembre del 1985 per Graziella è una sera come tutte le altre. È alla fermata dell’autobus che l’avrebbe riportata a casa dopo una lunga giornata di lavoro, quando viene rapita e portata a Forte Campone, lontana dalle luci del paese. Qui viene giustiziata con cinque colpi di fucile a canne mozze. Viene sparata al braccio, con il quale tenta di difendersi, al volto, allo stomaco e alla spalla. Il colpo fatale le viene inferto alla testa quando è già riversa a terra.

Tra le mani di Graziella, qualche giorno prima della sua barbara uccisione, è passata una camicia sporca da controllare prima di passare al lavaggio. Da una delle tasche è spuntata un’agendina scottante che le ha rivelato l’identità di due latitanti che da tempo frequentano la lavanderia sotto falso nome. Si tratta di Gerlando Alberti jr e del cugino Giovanni Sutera. Bisognerà aspettare il 2004 perché sia Alberti che Sutera vengano condannati all’ergastolo. La sentenza viene confermata nel 2008 dai giudici della Corte d’Appello. Il 18 marzo 2009 la Cassazione respinse il ricorso degli imputati e conferma i due ergastoli.