Francesca Familiari

1987 – Francesca Familiari – Reggio Calabria

Quello di Francesca è un classico omicidio d’onore: una donna ribelle, il nome della famiglia “macchiato”, un fratello vendicatore.

Francesca ha 24 anni e da tempo vive lontano da casa. La sua è una famiglia travolta dalla violenza ‘ndranghetista: sei anni prima le hanno ucciso il padre, poi è toccato a un fratello, mentre l’altro fratello è in cella. Quella di Francesca è stata una vita avventurosa, drammatica, alla ricerca di un equilibrio che le restituisse la pace. Giovanissima si è innamorata di un marocchino, poi di un agente di custodia, quindi di un rom di Gioia Tauro, Mario Berlingieri, di quattro anni più grande di lei. È una storia importante, una scelta di vita che l’allontana per sempre dalla sua famiglia. Francesca mette al mondo due figlie, Santina e Antonella, ma i guai la portano lontano dalla Calabria. Ha dei precedenti per furto e un foglio di via che le impone di lasciare la sua terra. Decide di trasferirsi in Lombardia e di lasciare le figlie alla custodia di un istituto religioso di Reggio Calabria. Non è una vita facile quella di Francesca, costretta anche a fare la prostituta per andare avanti.

Nell’aprile dell’87 il rientro in città per far visita alle piccole che non la vedono da mesi. Lei e il compagno sono scesi in auto da Brescia e si sono sistemati in un albergo. La mattina del 21 si alzano con calma. Dopo la colazione escono per raggiungere le figlie. Sono a bordo dell’Alfasud quando un uomo si avvicina, spara alla ruota della macchina, urla qualcosa e poi esplode due colpi contro Francesca a distanza ravvicinata. Il killer scappa, getta la pistola sotto un’auto e si allontana indisturbato. Berlingieri non conosce l’assassino, ma in meno di 24 ore Stanislao Familiari, ventenne camionista, finisce in cella. Confessa il giovane fratello di Francesca: ha ucciso per vendicare l’onore della famiglia infangato dalla vita dissoluta della sorella.