Fortunata Pezzimenti

1986 – Fortunata Pezzimenti – Bruzzano Zeffirio (RC)

Motticella è una piccola frazione del comune di Bruzzano Zeffirio, ai piedi dell’Aspromonte. Un buco nero che ha inghiottito decine di persone nella terribile faida tra i Mollica e i Morabito-Palamara.

La mattina del 3 maggio, Pietro e Fortunata Pezzimenti scalano in auto la stradina che dal paese porta a Motticella. La Fiat 500 scura arranca, è carica di tegole che serviranno per ristrutturare la casa di famiglia, e Pietro ingrana la prima marcia. I due ragazzi studiano medicina all’università di Messina, hanno 26 e 24 anni e di certo non si aspettano di cadere in un agguato mentre proseguono a rallentatore tra i tornanti dell’entroterra ionico, circondati dai castagni e dai rovi. Non hanno scampo. Gli sparano con un fucile caricato a pallettoni e una pistola. Fortunata muore subito, colpita alla testa. Pietro ha il tempo di scendere dall’auto e tentare una fuga inutile. Un colpo al capo non lo risparmia. Li trova poco dopo una pattuglia dei carabinieri. Una fine misteriosa: i Pezzimenti non sembrano avere legami con la ‘ndangheta, e sono comunque una famiglia onesta. I cronisti descrivono scene di strazio e di dolore. La madre è stesa sul corpo dei figli, li bacia in lacrime. Poco dopo arriva la sorella, Caterina. Il nero dei suoi abiti è rivelatore. Porta il lutto per la morte del marito, Gabriele Spadaro, ucciso a colpi di pistola nella sua macelleria. Un legame che trascina l’intera famiglia nella faida. Pietro e Fortunata avevano scelto di studiare, volevano un’altra vita, ma restano vittime di una violenza trasversale.