Annunziata Pesce

1981 – Annunziata Pesce – Rosarno (RC)

Trent’anni, figlia di Salvatore e nipote del boss Giuseppe Pesce, ad Annunziata capita la cosa peggiore: tradisce il marito, oltretutto con un carabiniere.

È il 20 marzo del 1981 quando il marito ne denuncia la scomparsa. Per anni della donna non si saprà più niente, nessuno deve neanche più pronunciare il suo nome e il suo ricordo viene cancellato con il terrore. Solo il pentito Pino Scriva racconta la sua storia. Le sue parole cadono però nel vuoto. Quando nel 1999 il tribunale di Palmi dichiara la sua morte presunta, nessuno si ricorda più quella vecchia storia.

Dovremo aspettare il 2010 perché la testimone di giustizia Giuseppina Pesce riveli cosa era accaduto ad Annunziata, raccontando che a eseguire la sentenza di morte era stato il cugino Nino Pesce alla presenza del fratello della donna, Antonio. Infatti, secondo il codice etico delle ‘ndrine, il disonore deve essere lavato in presenza di un parente della vittima, in genere il fratello maggiore.