Annalise Borth

1970 – Annalise Borth – Ferentino (FR)

Annalise Borth è una ragazza anarchica tedesca. È arrivata a Reggio Calabria e lì, insieme a suo marito Gianni Aricò, e ad alcuni amici ha messo in piedi un gruppo di controinformazione e di azione politica. Sono diventati noti come “gli anarchici della Baracca”.

Si interessano in particolare di due eventi accaduti nell’estate del 1970: la rivolta di Reggio Calabria e il deragliamento del treno Freccia del Sud a Gioia Tauro. Sostengono da una parte che c’è l’infiltrazione dei neofascisti di Ordine Nuovo e di Avanguardia Nazionale nei Moti di Reggio con l’obiettivo di strumentalizzare la piazza. E ritengono che il deragliamento del non è stato incidentale, ma provocato da una carica di esplosivo piazzata dai neofascisti aiutati dalla ‘ndrangheta. Insieme ai reggini  Angelo Casile e Franco Scordo e al cosentino Luigi Lo Celso il 27 settembre i 5 ragazzi si mettono in viaggio per Roma in macchina a bordo di una mini minor: vogliono partecipare alla manifestazione contro Nixon e soprattutto consegnare a un avvocato del movimento un faldone con le loro ricerche sul coinvolgimento della ‘ndrangheta nei due episodi.

Durante il viaggio rimangono tutti uccisi in uno strano incidente stradale nei pressi di Ferentino: l’incidente chiama in causa il principe nero Valerio Borghese, persona nota negli ambienti di estrema destra, perché il camion con cui hanno avuto lo scontro è di una ditta che fa capo al principe nero. I documenti e le carte che dovevano consegnare non sono mai ritrovate.